Qualche nozione storica…

Come ormai sai con la parola crowdfunding,  si intende una raccolta fondi attraverso la folla, un finanziamento collettivo.
Al contrario di quello che si possa pensare questa pratica non è nata esattamente ieri.

Il caso più famoso in assoluto risale al 1885, quando Joseph Pulitzer lanciò una raccolta fondi attraverso delle inserzioni sul Word, il giornale di New York in quegli anni.
Questa raccolta fondi sarebbe servita per realizzare il piedistallo della statua della libertà che i francesi erano pronti ad inviare all’America in ricordo della dichiarazione d’indipendenza.
Ti stupirai nel sentire che si trattava di una vera e propria campagna reward based.
Esatto perché Pulitzer pubblicò sul giornale, sia la somma da dover raggiungere per la realizzazione, sia le ricompense.
L’obbiettivo della campagna analogica, mi piace chiamarla così perché non si è rivolta al web (anche perché inesistente), era quello di raccogliere 100.000 dollari, ogni donatore indipendentemente dall’importo donato, avrebbe ricevuto un ringraziamento sul giornale della città, esattamente come se fosse una moderna mention!
Inutile dire che la campagna è stata un successo, sono stati raccolti 102.000 dollari versati da 120.000 sostenitori in soli 5 mesi davvero pochissimo tempo, considerando i mezzi dell’epoca. La statua venne inaugurata nel 1886, in concomitanza con le celebrazioni del centenario della dichiarazione di indipendenza.

Ti ho raccontato questa storia quasi per dovere, perché si tratta della prima vera e propria campagna reward based della storia anche se è stata realizzata senza utilizzare internet.

Mentre il primo caso di crowdfunding moderno ovvero, come lo conosciamo noi tramite internet risale al 1997.
Anno in cui i fan americani, della rock band inglese Marillion, raccolsero senza che i musicisti lo sapessero più di 60.000 dollari cifra che permise alla band di organizzare il tour oltre oceano.
Inseguito i Marillion decisero di rivolgersi al crowdfunding per realizzare loro i successivi tre album.

Dopo di che’ seguirono moltissimi progetti in qualsiasi ambito e cominciarono a nascere le prime piattaforme.

Oggi ci sono nel mondo più di 500 piattaforme, in Italia sono ben 73 quelle attive tra donation, reward, landing ed equity.

Sicuramente un mercato in espansione, sono sempre di più i progetti che vengono finanziati attraverso il finanziamento dal basso.

Basta pensare che nel 2016 sono stati € 67.074.260,76 i fondi distribuiti a progetti che sono andati a buon fine.

Ora ti saluto, ho voluto darti solo qualche nozione base sull’origine del crowdfunding senza dilungarmi troppo per non risultare noioso spero che sia stato interessate!

#falloconlafolla

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