Due chiacchiere con “Alessandra Nucci” CEO di Enbelive srl

Vogliamo parlarti di Child Explorer
Si tratta di uno smartwatch collegato a un app mobile che permette ai genitori di monitorare tutti gli spostamenti dei propri figli, consentendo così ai bambini quasi ragazzi, di cominciare a muoversi in autonomia nel proprio quartiere magari facendo casa-scuola senza genitori ma in compagnia degli amichetti, senza far preoccupare mamma e papà.
Inoltre il bambino potrà mandare messaggi e chiamare direttamente dallo smartwatch 10 numeri selezionati dai genitori.

Questo progetto si è rivolto al crowdfunding e, con il supporto del Comune di Milano, ha concluso la sua campagna con successo il 20 dicembre 2016 raccogliendo 10.000 € attraverso 42 sostenitori.

Abbiamo incontrato ed intervistato Alessandra Nucci CEO Enbelive srl, la start up innovativa a vocazione sociale, che ha ideato Child Explorer che ci ha spiegato nel dettaglio come è nato il progetto e come hanno fatto a concludere una campagna così di successo.

•   Ciao Alessandra, raccontaci di Child Explorer.
Child Explorer aiuta i bambini a muoversi a piedi in autonomia, a conoscere e vivere il proprio quartiere da protagonisti restando sempre in contatto con i propri genitori, regalando autonomia ai bambini e serenità ai genitori.
Child Explorer aiuta le famiglie nell’organizzazione quotidiana e semplifica gli spostamenti dei bambini.
È rivolto ai bambini dai 5 agli 11 anni perché diventino protagonisti del loro benessere mentre si divertono.
Child Explorer è uno smartwatch, un app mobile e un sistema di gamification tutto integrato in una piattaforma.
Lo smartwatch Move Time di Alcatel è collegato allo smartphone dei genitori attraverso  l’APP i genitori possono gestire lo smartwatch del bambino e seguirlo nei suoi spostamenti in autonomia.
MoveTime è dotato di una SIM, il bambino potrà ricevere ed effettuare chiamate e mandare messaggi vocali verso 10 numeri scelti dai genitori.
Lo smartwatch inoltre registra l’attività fisica del bambino e la trasforma in punti che all’interno della gamification permetteranno al bambino di ottenere le green medal e contribuire a migliorare l’ambiente.  Per crescere bisogna sperimentare, esplorare e scoprire.

•   Com’è nata l’idea?
L’idea è nata dalla mia esperienza diretta come mamma di tre bambini e come nutrizionista, nel mio lavoro svolto all’interno delle scuole elementari. Il mio desiderio era riuscire a fornire ai bambini uno strumento per renderli protagonisti attivi del loro benessere.

•   Quanto tempo ci è voluto per la pianificazione e la realizzazione del prodotto e dell’applicazione?
Stiamo lavorando da 2 anni e mezzo, i primi 3 mesi sono serviti a me per focalizzare bene l’idea e trovare un socio che potesse supportarmi nello sviluppo tecnologico. Con Ennova srl abbiamo quindi costituito la start up innovativa Enbelive a marzo 2015 e abbiamo iniziato a lavorare, l’altro anello importante è stato l’incontro di interessi con Alcatel per la produzione dello smartwatch e con FBK per la parte di gamification.

•   Da quante persone è composto il vostro team?
Il team che lavora su Child Explorer è composto da una media di 4 persone.

•   Perché ti sei rivolta al crowdfunding per finanziare il progetto?
Mi è piaciuta moltissimo l’iniziativa di Civic Crowd indetta dal Comune di Milano, ritengo molto interessante l’idea di presentare alla cittadinanza delle idee innovative con un elevato impatto sociale. Il bando del Comune di Milano voleva proprio investigare quali servizi e prodotti potevano essere accolti con maggior favore dai cittadini e renderli parte attiva nella scelta.
Mi è sembrato un buon modo per fare un gioco di squadra.

•   Qual’ è stato il lavoro prima del lancio sulla piattaforma?
Il lavoro complicato è riuscire a fissare i punti che sembrano essere quelli importanti per il successo del prodotto. Lo sviluppo tecnologico, la ricerca dei partner, capire cosa potrà essere utile o piacere alle persone sono attività molto dispendiose in termini di tempo e risorse è quindi necessario fissare dove si vuole andare e cercare di concentrare gli sforzi.

•   Quali sono i fattori principali per una campagna crowdfunding di successo?
Credo sia molto importante riuscire a parlare alle persone in modo diretto e mettendosi in gioco personalmente. Bisogna riuscire a trasferire la passione che si mette nel prodotto/servizio che si sta cercando di realizzare come quando lo si racconta ai familiari e agli amici che ci stanno vicino. L’altro elemento è far capire che il supporto di ognuno è fondamentale perché da soli non si può far tutto.

•   Perché hai scelto Eppela come piattaforma?
Eppela è un portale di crowdfunding molto attento alle tematiche sociali ed è stato scelto dal Comune di Milano, ritengo proprio per questa sua vocazione.

•   Cosa hai provato quando hai chiuso la campagna?
E’ stata una campagna che ho vissuto molto intensamente dal punto di vista emotivo. Era la prima volta che attivavo una campagna di crowdfunding per cui all’inizio non sapevo bene cosa aspettarmi.
E’ una attività molto impegnativa che ti fa scendere in campo quotidianamente per cui quando la chiudi raggiungendo l’obiettivo è una grande soddisfazione ed inizi a pensare che non sei la sola a credere nel progetto!

•   Sono passati poco più di 3 mesi dalla chiusura della campagna come procede il progetto?
Abbiamo finito gli sviluppi e siamo alla fase di go to market.

•   Ti rivolgerai ancora al crowdfunding in futuro?
Potrebbe essere… Enbelive è una start up innovativa a vocazione sociale per cui proviamo a realizzare progetti che abbiano delle ricadute dirette per le persone, in questo senso possono trovare riscontro in iniziative di civic crowdfunding.

•   Che consiglio potresti dare a chi decide di finanziare il proprio progetto con il crowdfunding?
E’ importante però arrivare con un prodotto/servizio già ben strutturato e che ti permetta di applicare un sistema di reward che coinvolga direttamente tutti i sostenitori affinché possano diventare parte del progetto.

•   Qual è il tuo pensiero sul crowdfunding?
E’ un ottimo strumento per coinvolgere le persone, diffondere la conoscenza del tuo prodotto/servizio e poter avere un riscontro dell’interesse che suscita, è un po’ come andare ad una fiera e vedere se molta gente si avvicina al tuo banchetto per chiedere informazioni o comprare, se l’interesse verso il tuo progetto è superiore alla diffidenza insita nelle persone. Ogni volta che ci esponiamo e ci raccontiamo è sempre un’occasione importante di apprendimento e miglioramento.

 

Child Explorer a breve sarà su diversi canali distributivi, ma che per scaramanzia non ci sono stati anticipati.
In attesa di trovarlo in commercio, ti invitiamo a visitare il sito www.childexplorer.com per approfondire.

Ringraziamo Alessandra Nucci per la disponibilità, sperando che questo fantastico progetto ti abbia appassionato ed incuriosito quanto ha incuriosito noi.

#falloconlafolla

2 risposte a “Due chiacchiere con “Alessandra Nucci” CEO di Enbelive srl”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *