Due chiacchiere con il creatore di giochi di ruolo Tommaso De Benedetti

Abbiamo incontrato Tommaso De Benedetti, il creatore di “The World Anvil” il gioco di ruolo che è stato realizzato grazie ad una riuscitissima campagna di crowdfunding sulla piattaforma Kickstarter.

Il progetto si poneva come obbiettivo: €2,500, cifra che ha raccolto dopo poche ore dall’apertura della campagna.
Ottimo dirai, però la cosa eccezionale che ancora non sai è che la campagna si è chiusa raccogliendo €8,461 attraverso 169 backers.

Abbiamo fatto qualche domanda a Tommaso per conoscerlo meglio, capire qual’è il suo pensiero sul crowdfunding e saper cosa c’è dietro una campagna di successo.

  • Quanti anni hai?
    Ho 34 anni.
  • Come è nata la tua passione per i giochi di ruolo?
    Gioco da quando avevo 9 anni, ho iniziato da piccolo e ho continuato durante tutta l’adolescenza facevo parte di un club di Treviso “La loggia degli irrealisti”. Poi sono venuto a vivere in Finlandia nel 2007 e per un po’ di tempo non ho giocato. Solo negli ultimi anni ho trovato attraverso Facebook un gruppo di italiani alle prime armi con il quale gioco.
  • Parlaci di “The World Anvil”
    E’ un gioco di ruolo, abbiamo creato 2 manuali, uno delle regole che si chiama MONAD System, utilizzabile sia con la nostra ambientazione che con altre. L’altro invece è il manuale dell’ambientazione che per ora è pronto solo al 90%. Il manuale delle regole sarà distribuito in PDF a giugno mentre quello dell’ambientazione a settembre sempre in PDF. I due prodotti fisici verranno consegnati ad ottobre prima che inizi la fiera Luca Comics.
  • Perché ti sei rivolto al crowdfunding per finanziare il tuo progetto?
    C’è grosso interesse nel mondo del crowdfunding rispetto ai giochi da tavolo, in particolare attorno ai giochi di ruolo.
  • Quali sono i fattori principali per una campagna crowdfunding di successo?
    La preparazione è davvero importante, io in particolar modo ho studiato un sacco di campagne, ho sostenuto circa 50 campagne simili alla mia, perciò quasi tutte quelle che erano sulla piattaforma le conoscevo.  Ho speso un po’ di soldi in adv in particolare su Facebook. Un’altra cosa che reputo importante è organizzare un evento io l’ho fatto e devo dire che è servito molto.  Lanciare una campagna costa soldi lavoro e fatica. I tempi in cui si mette solo  l’idea sulla piattaforma e si ottengono i fondi sono finiti.
  • Perché hai scelto Kick starter come piattaforma?
    C’è una grossa community su questa piattaforma inerente ai giochi di ruolo, è una delle categorie con piu’ successo sulla piattaforma.
  • Cosa hai provato quando hai chiuso la tua campagna?
    Ero sorpreso mi aspettavo che andasse bene ma non così.
  • Ti rivolgerai ancora al crowdfunding in futuro?
    Sicuramente, ho intenzione di lanciare il gioco in altre lingue non solo in italiano.
  • Che consiglio potresti dare a chi decide di finanziare il proprio progetto con il crowdfunding?
    Partire con un po’ di fondi da investire nella campagna, avere almeno il prototipo del prodotto o comunque un prodotto pronto al 80%. Poi soprattutto iniziare a lavorare alla campagna presto e dedicarci tanto tempo. Bisogna farsi un “mazzo così”.
  • Qual è il tuo pensiero sul crowdfunding?
    E’ un sistema che funziona.

Tommaso si è rivolto al crowdfunding per realizzare il suo gioco di ruolo, con molto lavoro e impegno ha chiuso la sua campagna con successo, gli facciamo i nostri complimenti e i nostri più sentiti auguri.

Cogliamo l’occasione per ringraziarlo nuovamente per la sua disponibilità e ti invitiamo a seguire la sua pagina Facebook  e a visitare il suo sito  per conoscere la sua realtà.

A presto!

#falloconlafolla

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