Due chiacchiere con “Blips”


Vogliamo parlarti di “Blips”, una startup che ha inventato e prodotto delle lenti adesive applicabili su qualsiasi smartphone, rimuovibili e riutilizzabili, che permettono di vedere dettagli microscopici direttamente dal nostro dispositivo.

Per finanziare questo progetto la startup italiana si è rivolta al crowdfunding, attraverso la celebre piattaforma Kickstarter, ponendosi un obiettivo di € 15,000 e con il sostegno di 5.290 backers, sono riusciti a raccogliere € 218.624 quasi 15 volte il goal!
Abbiamo incontrato ed intervistato Andrea Antonini, inventore del prodotto Blips e fondatore/amministratore Unico della start-up SmartMicroOptics che lo produce e commercializza, per chiedergli cosa pensa del crowdfunding e capire cosa c’è dietro a una campagna di successo.

Ciao Andrea, quanti anni hai?
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Come è nata l’idea di far nascere “BLIPS”?
Nata nei laboratori dell’Istituto Italiano di Tecnologia, mentre lavoravo sullo sviluppo di micro-ottiche per neuroscienze. Ho pensato che era possibile sviluppare opportune mini-ottiche per dare agli smartphone la funzione di microscopi digitali.

Parlaci di “BLIPS”
Blips è il nome che identifica una famiglia di prodotti della start-up SmartMicroOptics; in tutti questi prodotti sono presenti le lenti Blips: lenti sottili circa 1mm su pellicola flessibile, applicabili in modo adesivo sulla fotocamera di qualsiasi smartphone o tablet; sono rimuovibili e riutilizzabili e permettono di vedere dettagli microscopici con qualsiasi smartphone.
Ci sono 4 diversi modelli di lenti, ognuna delle quali ha diverse caratterisitche ottiche (ingrandimento, distanza focale, profondità di fuoco), per permettere all’utente di entrare passo dopo passo nel mondo microscopico, dovunque ed in qualsiasi momento, col proprio smartphone. Si parte dal livello di ingrandimento della lente Macro Plus, facile da usare ed adatta per fare foto macro di insetti o fiori, fino ad arrivare alla lente Ultra, capace di vedere dettagli di pochi millesimi di millimetro, ma più difficile da usare per via del fuoco molto corto e della precisione necessaria per l’allineamento in fase di applicazione.
Caratteristiche peculiari di Blips sono la portabilità ed il basso costo. I kit di lenti Blips possono esser portati in portafogli, oppure si possono tenere le lenti anche sulla scocca del telefono, in modo che siano disponibili all’uso dovunque ed in qualsiasi momento. Il prezzo al pubblico di circa 20 € per kit di 2 lenti e di circa 30€ per tutte e quattro le lenti.
Altro prodotto sotto il marchio Blips è il LabKit. All’interno dei LabKit sono forniti, oltre ai kit di lenti Blips su pellicola, anche altri componenti che permettono di impiegare lo smartphone come un microscopio digitale portatile. In particolare, sono forniti uno supporto meccanico per il telefono, una sorgente di luce, un kit di vetrini preparati per microscopia con tessuti istologici, botanici e parti di insetti, per fare un primo passo nel mondo della microscopia in luce trasmessa. Al prezzo di circa 50€.

Perché ti sei rivolto al crowdfunding per finanziare il tuo progetto?
La tipologia di prodotto è molto adatta al settore del crowdfunding reward, dato che è rivolto al grande pubblico, non solo ad un settore professionale con esigenze particolari, cosa che avrebbe richiesto ricerca di finanziamenti di tipo diverso.

Quali sono i fattori principali per una campagna crowdfunding di successo?

  1. Prodotto/progetto originali
  2. Prodotto/progetto che catturino il pubblico
  3. Capacità di riuscire a far parlare di sé su media con grande audience
  4. Cura dei particolari nella preparazione della campagna
  5. Capacità di seguire in modo puntuale l’evoluzione della campagna e del post-campagna
  6. Riuscire a rispettare le tempistiche previste
  7. Aver stimato opportunatamente tutti i costi per la realizzazione del progetto

Perché hai scelto Kickstarter come piattaforma?
Perché è la piattaforma internazionale capace di convogliare il maggior traffico di pubblico. Inoltre mi era stato suggerito dalla società che ha collaborato con me per la preparazione della campagna.

Cosa hai provato quando hai realizzato che la campagna ha avuto successo?
E’ un’esperienza entusiasmante, che si sviluppa molto velocemente ed in modo non lineare. Entusiasmo, ma anche ansia, dato che il numero di backers è stato circa 10 volte superiore alle attese, quindi l’evoluzione del progetto per soddisfare le richieste è stata una corsa contro il tempo.
La campagna può esser definita di successo solo al termine delle consegne dei reward, non certo al termine della fase di crowdfunding.

Ti rivolgeresti ancora al crowdfunding in futuro?
Sì, mi rivolgerò al crowdfunding in futuro.

Che consiglio potresti dare a chi decide di finanziare il proprio progetto con il crowdfunding?
Di non pensare che la campagna termini alla fine della fase di finanziamento. Il lavoro poi è ancora molto lungo…

Qual’è il tuo pensiero sul crowdfunding?
Uno strumento utilissimo e potentissimo. Ancora conosciuto molto poco nel nostro paese. Nella nostra campagna, nonostante fossimo una società italiana e avessimo coinvolto amici parenti e media, la frazione di backers italiani è stata del 5-6%.

Andrea insieme al suo team si è rivolto al crowdfunding per finanziare e lanciare il suo progetto.

Grazie anche alla cura dei particolari in fase di preparazione della campagna ci è riuscito, con grandissimo successo!
Cogliamo l’occasione per ringraziarlo della disponibilità e per salutarlo.

Ti consigliamo di seguirli per cominciare a conoscere questa realtà e magari per testare questi fantastici accessori.

Speriamo che questo progetto ti abbia appassionato quanto ha appassionato noi

A presto!

#falloconlafolla

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