Il crowdfunding anche nella sharing economy…

Ovviamente uno dei principi basilari del crowdfunding è il principio di community, ogni community che si rispetti condivide qualcosa… Interessi, progetti, ideologie, competenze, passioni… e perché no, oggetti!

Ecco, in questo articolo voglio parlarti di alcuni progetti italiani legati proprio alla sharing economy.

Comincerò parandoti di “Presso”, la casa dei sogni…
Un vero e proprio appartamento extra lusso dotato di tutto, dalla domotica alla televisione. Completamente arredato da grandi brand che credendo nel progetto hanno fornito alla startup i loro prodotti, per arredare le case di Presso, proprio come se fossero degli showroom con la differenza che in questo caso gli oggetti vengono davvero vissuti dall’utente.
Sì, perché  questi appartamenti nascono con lo scopo di poter essere affittati da chiunque lo desideri per cene, feste, riunioni o semplicemente per passare una serata in compagnia ad un prezzo di 20€/h a persona.

Presso oltre ad affittare lo spazio mette a disposizione dei servizi, ovviamente il servizio più richiesto è lo chef, ma anche il pianista, il sommelier ed altre figure professionali sono molto desiderate.

Si tratta di un progetto tutto milanese ideato da un team giovane e dinamico. Realizzato anche grazie ad una campagna di crowdfunding sulla piattaforma italiana Eppela, che si poneva come obiettivo iniziale 8.000€ obiettivo che grazie hai 39 sostenitori è stato anche superato di circa 300€!

Un altro progetto legato alla sharing economy nato grazie al crowdfunding è sicuramente “Acciobooks 2.0”, il primo sito italiano di book sharing.

Si tratta di un portale nel quale e possibile scambiare libri, dal 2014 il suo data base conta più di 30.000 libri. Come tutti sappiamo leggere è importantissimo per la nostra vita.
Questo lo sa benissimo Gloria Pozzoli la fondatrice di ACCIOBOOKS 2.0: “I libri mi hanno letteralmente salvato la vita e continuano a farlo ogni giorno, sono stata fortunata ad essere nata in una famiglia in cui leggere e acquistare libri è sempre stata quotidianità, inoltre nella zona in cui vivo il sistema bibliotecario funziona benissimo. Ma mi rendo conto che le persone a cui mancano questi presupposti sono proprio quelle che hanno più bisogno di libri”
Quindi per cercare di rendere i libri più liberi e condivisibili, ha fondato questo portale.
Che a tre anni dalla sua apertura si è rivolto al crowdfunding, per implementarsi con funzioni nuove e rinnovarsi.
L’ha fatto lanciando una campagna su Eppela fissando il suo traguardo a 4.000€.
La community dei lettori italiani ha sposato la causa e in poco più di un mese è stata sostenuta da 192 persone raccogliendo 5.384€

Oggi come oggi la sharing economy sta prendendo sempre più piede e credo che questo sia un bene, ormai è davvero semplice “sharare” qualsiasi cosa, automobili, biciclette, appartamenti, libri e molto altro…

Sono davvero contento che anche su questo fronte il crowdfunding si stia dimostrando davvero utile.

A presto!

#falloconlafolla

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