Due chiacciere con “Iucunda”

Vogliamo parlarti di un progetto del tutto italiano un e-food, una piattaforma web: Iucunda, che prende il nome dall’aggettivo latino utilizzato per descrivere qualcosa di delizioso e sublime.
L’idea  è quella di promuovere un territorio esaltandone le specialità enogastronomiche, dando la possibilità a piccoli produttori attenti alla qualità, alla stagionalità e alle tradizioni, di avere una reale interfaccia digitale, una vera e propria vetrina sul web.

Chiunque può recarsi sul portale e ordinare prodotti di prima scelta.
Per lanciare nuove campagne marketing e per tradurre il portale, il team di Iucunda ha deciso di rivolgersi al crowdfunding lanciando una campagna: Delizie con un click sulla piattaforma italiana Eppela.
Ponendosi come obiettivo 7.500€ campagna che grazie a i 60 sostenitori e al supporto di Nastro azzurro crowd si è conclusa con grande successo.

 Abbiamo incontrato ed intervistato Diego Mangullo, founder di Iucunda per conoscerlo meglio, chiedergli cosa pensa del crowdfunding e capire cosa c’è dietro a una campagna di grande successo.

Ciao Diego quanti anni hai?
Ciao ho 31 anni.

Qual’ è il tuo ruolo all’interno del progetto?
Sono il fondatore

Come è nata l’idea di far nascere “DELIZIE IN UN CLICK”?
La passione di esplorare luoghi unici, questi posti esprimono il meglio nei loro prodotti enogastronomici tipici e tradizionali. Per far si di portare queste delizie ad un bacino di utenti più ampio, abbiamo scelto la strada del commercio digitale.

Parlaci di “DELIZIE IN UN CLICK”
“Delizie in un click” è il nostro motto, utilizzato anche nella campagna crowd. Nell’operatività il nostro e-food si chiama “iucunda.it”. Il termine iucunda appartiene alla lingua latina, e tradotto vuol dire delizie. Come anticipato prima, la nostra passione nell’esplorare nuovi luoghi ci porta a conoscere usanze e tradizioni a noi sconosciuti; ma essendo anche dei buongustai, abbiamo notato che l’eccellenza enogastronomica esagera in quante bontà ci sono nel raggio di pochi km o addirittura al’interno dello stesso paese. Questo ci ha portati a creare i “Magazzini” che hanno il compito di riunire piccoli produttori all’interno di una determinata zona e fornirci i prodotti. L’iniziativa dei Magazzini comporta che il cliente del sito, può scegliere una zona a proprio piacere, informarsi sulle aziende fornitrici, e acquistare un paniere di prodotti ad un solo costo di spedizione, che diventa gratuito dopo un minimo d’ordine. Garantendo la filiera corta produttore-consumatore.  Per noi i Magazzini rappresentano una strategia per ridurre non di poco la problematica della vendita in drop shipping.

Perché ti sei rivolto al crowdfunding per finanziare il tuo progetto?
Abbiamo già investito un capitale, per la creazione della piattaforma, il lancio e creare una brand identity. Ci sono rimasti alcuni aspetti che non siamo riusciti a sviluppare (traduzione del sito, packaging). A sei mesi di vita dell’attività, non c’è l’ha siamo sentita di arrecare un’ulteriore debito al nostro conto economico.

Quali sono i fattori principali per una campagna crowdfunding di successo?
Dalla mia esperienza, secondo me è il progetto. Un progetto utile al sociale, che soddisfi pienamente la solidarietà e l’entusiasmo del donatore, è già un successo.

Perché hai scelto Eppela come piattaforma?
Non ha rivali. Sono passate otto settimane da quando abbiamo inviato il progetto ad Eppela, con loro abbiamo raggiunto l’obiettivo, mentre con altre piattaforme, ancora ci devono rispondere. Un’altro vantaggio di Eppela, e che ha come partner grandi aziende che cofinanziano i progetti, un vantaggio che abbiamo sfruttato anche noi, grazie a Nastro Azzurro.

Cosa hai provato quando hai realizzato che la campagna ha avuto successo?
Sollievo ed orgoglio. E’ stata dura fin dall’inizio a preparare il video, locandine, per poi proseguire con i giorni della campagna, in cui muovi talmente tanti contatti, che ogni giorno diventa molto impegnativo.

Ti rivolgeresti ancora al crowdfunding in futuro?
Assolutamente si, solo che preparerei la campagna crowd in modo diverso, da questa mia prima volta.

Che consiglio potresti dare a chi decide di finanziare il proprio progetto con il crowdfunding?
Di scegliere un obiettivo raggiungibile in base: al progetto, ed ai contatti vicino a voi, con una lista di nomi e donazioni, sicure.

Qual’è il tuo pensiero sul crowdfunding?
Penso che tutti noi, in alcune occasioni pratichiamo il crowdfunding. Mi viene in mente una lista regalo, una lista nozze… E come in questi casi, anche chi riceve in una vera e propria campagna crowdfunding, riceve gioia. Evviva il crowd!!

 

Diego si è rivolto al crowdfunding per tradurre il suo portale e per lanciare delle nuove campagne di web marketing. Grazie ad un ottimo progetto e a una strategia ben definita è riuscito a concludere la raccolta con successo.

Cogliamo l’occasione per ringraziarlo nuovamente per la sua disponibilità e ti invitiamo a seguire la pagina Facebook  e a comunicare ad utilizzare il portale Iucunda  per assaporare prodotti freschi e genuini.

Speriamo che questo progetto ti abbia appassionato quanto ha appassionato noi.
A presto!

#falloconlafolla

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