Due chiacchiere con “Goliath”

Vogliamo parlarti di un attrezzo davvero rivoluzionario nel mondo della falegnameria, si tratta di “Goliath” un robot CNC che fresa, taglia e incide, senza limiti di spazio della superficie di lavoro.

Questo straordinario strumento ha preso vita anche grazie ad una riuscitissima campagna di crowdfunding sulla piattaforma kickstarter, che si poneva come obiettivo $90.000. Cifra che grazie a 716 sostenitori è stata largamente superata raggiungendo ben $1.072.544, una cifra davvero strabiliante!

Abbiamo incontrato ed intervistato Lorenzo co-founder e CEO di Springa, startup che ha progettato Goliath, per approfondire questa realtà, per chiedergli cosa pensa del crowdfunding e capire cosa c’è dietro a una campagna di successo.

 Ciao Lorenzo quanti anni hai?
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Qual’ è il tuo ruolo all’interno del progetto?
Sono co-fondatore e CEO di Springa, startup che progetta e sviluppa di strumenti automatici per la digital fabrication, come Goliath CNC.

Come è nata l’idea di far nascere “Goliath”?
L’idea dietro a Goliath è nata all’inizio del 2014, come mio progetto di tesi per la laurea Magistrale in Design & Engineering al Politecnico di Milano. Ispirato dal crescente mondo dei Makers, il mio desiderio era quello di contribuire al mondo degli strumenti automatici per la digital fabrication.
Volevo sviluppare uno strumento versatile che potesse lavorare con materiali di qualità, per questo mi sono focalizzato sulle frese a controllo numerico (CNC). Così mi sono focalizzato sulla versione desktop di questi strumenti, dove ho però riscontrato un problema: l’area di lavoro di questi in media è grande come un foglio A4 e questo comporta un notevole limite alle possibilità creative e non dà la possibilità di realizzare progetti a dimensione d’uomo.
Poco dopo la laurea Lorenzo invita a collaborare al progetto Alessandro (ingegnere meccanico) e Davide (industrial designer). A Giugno 2015 abbiamo intrapreso un programma di accelerazione imprenditoriale presso PoliHub, l’Innovation District & Startup Accelerator del Politecnico di Milano. Da allora siamo stati premiati in numerosi concorsi sia per il progetto che per il modello di business, ed infine nel febbraio 2016 abbiamo fondato Springa SRL.

Parlaci di “Goliath”
Goliath è un robot CNC che fresa, taglia e incide, senza limiti di spazio della superficie di lavoro. La prima, ed essenziale, differenza tra Goliath CNC e una macchina tradizionale è il modo di lavoro: di solito il materiale da lavorare deve essere posizionato sul letto del macchinario CNC, per poi iniziare la lavorazione; Goliath, invece, si posiziona direttamente sulla superficie di lavoro. Questo nuovo modo di concepire la lavorazione rende lo spazio di lavoro illimitato, poiché coincide con la superficie del pezzo da lavorare. La fluidità del movimento sul pannello è assicurato da 2 elementi fondamentali di Goliath CNC: le ruote omnidirezionali e il sistema di sensori per il controllo della posizione, brevettato da noi. La comunicazione tra sensori e Goliath, permette di controllare continuamente la posizione del robot, e, in caso di errore, correggere il tracciato immediatamente. Inoltre, le sue dimensioni ed il peso ridotto (10 kg), lo rendono adatto ad essere trasportato, anche fuori dal laboratorio. Dunque si potrebbe, teoricamente, lavorare ovunque si desideri, dal garage alla bottega, piuttosto che in un cantiere fieristico.

Perché ti sei rivolto al crowdfunding per finanziare il tuo progetto?
La scelta del crowdfunding è avvenuta per due motivi: innanzitutto volevamo verificare se le potenzialità che vedevamo in Goliath fossero condivise anche dal resto dei possibili utenti, e quindi è stato utile come strumento di validazione del mercato. In secondo luogo, ci siamo resi conto che il mondo dei maker, cioè quello a cui noi eravamo principalmente interessati, è molto attivo e attento su questo tipo di piattaforma dunque il crowdfunding poteva essere un canale dove ricevere attenzione e raggiungere facilmente quel tipo di pubblico.

Quali sono i fattori principali per una campagna crowdfunding di successo?Una campagna non si prepara in qualche giorno, è un lavoro importante e deve essere ben strutturato. Nel nostro caso i fattori che hanno portato al successo siano stati diversi: Goliath CNC è un progetto molto innovativo e risolve un bisogno esistente, e questo indubbiamente è un elemento che rende appetibile il prodotto su una piattaforma di crowdfunding.  Inoltre – grazie anche al supporto di un’agenzia degli USA con lunga esperienza nel settore – da diversi mesi prima siamo entrati in contatto con i potenziali backers, sia attraverso canali digitali che, su nostra idea, attraverso la partecipazione a fiere di settore dove annunciavamo che dopo qualche mese saremmo stati su Kickstarter. Da ultimo abbiamo cercato di trasmettere tutto il nostro impegno e dedizione anche attraverso la campagna e credo che ai nostri backer questo concetto sia passato e lo abbiano apprezzato.

Perché hai scelto Kickstarter come piattaforma?
Tra le piattaforme di crowdfunding esistenti, Kickstarter ci sembrava quella più adatta per la realtà di Goliath CNC: sia perché è la più conosciuta, sia perché nel suo bacino di utenti comprende quelli che per noi potevano essere più interessanti per stabilire un contatto, sia perché è americana e avevamo individuato come mercato più grande per Goliath proprio quello degli US.

Cosa hai provato quando hai realizzato che la campagna ha avuto successo?
Ti racconto un aneddoto: la sera del lancio della campagna avremmo voluto andare a festeggiare a prescindere, per il risultato del lancio che in ogni caso era stato un grande lavoro durante l’ultimo anno, e senza guardare come sarebbe andata la prima notte di vendita.
Ovviamente avevamo da concludere alcune cose di lavoro e siamo rimasti in ufficio a seguire tutto fino a tardi, mentre comunque continuavamo a lavorare! Il raggiungimento del goal in poco più di tre ore è stato un mix di eccitazione ma anche timore e responsabilità, dovuto all’immediato pensiero della produzione dei pezzi venduti. Personalmente ho provato l’esaltazione maggiore ai primi pezzi venduti alla seconda fascia di prezzo, che significava molto su quanto gli utenti fossero disposti a spendere per un prodotto come Goliath CNC. Come stiamo dicendo spesso nelle ultime settimane, abbiamo completato il primo livello della sfida, ma il bello viene adesso!

Ti rivolgeresti ancora al crowdfunding in futuro?
Certo, perché un grande canale di validazione di mercato e di marketing. In più il confronto diretto con il cliente finale è divertente e si impara molto.

Che consiglio potresti dare a chi decide di finanziare il proprio progetto con il crowdfunding?
Bisogna credere e investire nelle proprie idee, senza paura di lanciarsi. E’ chiaro che bisogna avere delle basi su cui costruire, degli asset, ed è una favola il pensiero che ogni idea possa diventare realtà con il crowdfunding. In ogni caso sia che il progetto vada a buon fine, sia che non riceva i fondi necessari, comunque si imparerà qualcosa che riguardo alla comunicazione, strategia di prezzo, target, e tanti altri aspetti che ruotano attorno a un prodotto.

Qual è il tuo pensiero sul crowdfunding?
Come ho già detto è uno strumento potentissimo per verificare la propria idea e promuoverla globalmente a costi relativamente contenuti. Inoltre, come dice il nome, permette anche di raccogliere fondi, che non fa mai male!

Lorenzo e il suo team, grazie a un progetto davvero innovativo e strutturando bene il lavoro di comunicazione, sono riusciti a portare a termine una campagna con un largo overfunding!
Cogliamo l’occasione per ringraziarli, fargli i nostri complimenti e augurargli buona fortuna.
Ti invitiamo a seguire la loro pagina Facebook per approfondire questa realtà.
Speriamo che questo progetto ti abbia appassionato ed incuriosito quanto ha appassionato noi.

A presto!

 

#falloconlafolla

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