Due chiacchiere con “Plants play”

In questo articolo vogliamo parlarti di un progetto, che ci ha colpito davvero molto.
Si tratta di “PLANTS PLAY”, un device che ci permette di ascoltare la musica prodotta dalle piante.
Questo fantastico oggetto tramite dei sensori da apporre sulle piante è in grado di convertire le vibrazioni emesse da fiori e alberi in note musicali.

Questo straordinario progetto è stata realizzato anche grazie ad una fantastica campagna di crowdfunding sulla piattaforma Indiegogo.

Una campagna lanciata prefissandosi come obiettivo €5.000, obiettivo che con il supporto di 62 backers è stato addirittura triplicato… Un risultato splendido!

Abbiamo incontrato ed intervistato Edoardo Taori Ceo&founder di Plants play per conoscerlo meglio, chiedergli cosa pensa del crowdfunding e capire cosa c’è dietro ad una campagna di successo.

Ciao Edoardo quanti anni hai?
Ciao, ho 32 anni.

Come è nata l’idea di far nascere “PLANTS PLAY”?
Plants Play nasce dalla voglia di creare uno strumento tecnologico alla portata di tutti che avvicini le persone alla natura grazie all’unione di scienza e musica. Ascoltare le melodie che generano piante ed alberi è un qualcosa di veramente toccante e rendersi conto che la musica cambia anche in base al nostro stato d’animo o all’attenzione che rivolgiamo alla pianta, ci fa stravolgere il consueto significato che attribuiamo alla parola “vegetale”. Gli ultimi studi scientifici della Neuro Biologia Vegetale, capitanati dal prof. Stefano Mancuso del LINV di Firenze, dimostrano quanto le piante siano esseri estremamente intelligenti e sensibili, senza avere un cervello centrale come il nostro, ma semplicemente avendo una struttura modulare. I loro sensi sono numerosi ed acutissimi ed hanno linguaggi estremamente sofisticati  per comunicare tra di loro. In Plants Play scienza, arte e natura si uniscono per creare nuova consapevolezza.
L’idea di creare Plants Play è nata anche soprattutto grazie alla scelta di vita che abbiamo percorso io e Federica Zizzari, mia compagna e co-founder del progetto, negli ultimi 5 anni, ovvero trasferirci dalla città alla campagna per sperimentare uno stile di vita sostenibile e a contatto con la natura. Se volete saperne di più sulla nostra storia, abbiamo fatto nove brevi video dove spieghiamo in dettaglio come è nato questo progetto: https://www.youtube.com/watch?v=6u84Y-uoNuc&list=PLHVTQkDLhxdeMYmDt6p4Q32z0JgNPigc6


Parlaci di “PLANTS PLAY”
Plants Play è il primo dispositivo indossabile al mondo che permette di convertire le variazioni di impedenza elettrica delle piante in musica. Il dispositivo capta i segnali elettrici tramite due sensori posizionati sulle foglie delle piante e li trasforma in note musicali attraverso un algoritmo di generazione statistica che abbiamo creato, dopodiché le note vengono inviate tramite bluetooth ad uno smartphone, o ad un computer tramite cavo Midi. L’app dedicata per iOS/Android che abbiamo realizzato, permette di scegliere quale strumento ha a disposizione la pianta per suonare, quali scale musicali ed effetti audio, così da scegliere il sound design più piacevole ed adatto ad ogni situazione. Si può anche registrare la musica e condividerla sui propri social network, e vedere le variazioni elettriche della pianta su un grafico in tempo reale, per rendersi conto di quanto la stiamo influenzando. La sue dimensioni tascabili lo rendono unico al mondo e grazie alla batteria al litio interna ricaricabile, raggiunge un’autonomia di 20 ore, che per un dispositivo wearable di 5 centimetri di diametro, è un qualcosa di eccezionale!
La sua estrema semplicità di utilizzo lo rende uno strumento scientifico al servizio di tutti, sia per chi ne voglia fare un uso professionale, sia per chi voglia soltanto ascoltare della rilassante musica generata dai propri alberi e piante ed avere con loro un contatto speciale! I campi di utilizzo sono moltissimi e vi invito a vedere il nostro video della campagna di crowdfunding per scoprirli: https://www.youtube.com/watch?v=Vphoq2Fw-Ak

Perché ti sei rivolto al crowdfunding per finanziare il tuo progetto?
Il crowdfunding ci ha sempre appassionati e nel tempo, io e Federica Zizzari, siamo diventati dei veri esperti! Prima di questo progetto abbiamo finanziato tramite il crowdfunding: un viaggio in India e Nepal alla ricerca degli alberi ritenuti Sacri per fargli scrivere musica; il libro, le carte e il Cd che nacque da quel viaggio; il documentario girato alle Isole Canarie “L’Albero del Drago ed il Respiro della Laurisilva” in cui 9 alberi e piante spettacolari del luogo, ne hanno scritto la colonna sonora!

Riteniamo il crowdfunding il “mecenatismo” del nuovo millennio, dove i mecenati non sono per forza dei ricchi principi o miliardari della Silicon Valley, ma chiunque voglia investire anche solo un euro nel tuo progetto. Questo ci fa sentire come nella Firenze rinascimentale alla Corte dei Medici, ma dove la Corte è internet ed i Medici sono tutti gli utenti della Rete!

Quali sono i fattori principali per una campagna crowdfunding di successo?
Beh, prima cosa credere nel proprio progetto e comunicare quanto tu ci creda agli altri! Poi dedicarsi ad una rigorosa progettazione, che parte dalla ricerca di fattibilità dell’attività/servizio che si vuol far finanziare, fino ad arrivare al lancio della campagna con la massima visibilità possibile. Inoltre è fondamentale prevedere in caso di successo come rispettare le promesse fatte. In rete ormai si trovano tante guide/corsi e video per creare una campagna di successo. Senza dubbio uno dei fattori più importanti è anche creare una comunità sui social network che ti segua e creda nel tuo progetto. E’ essenziale il supporto di chi ti vuole bene e crede in te!

Perché hai scelto Indiegogo come piattaforma?
Ero indeciso tra Indiegogo e Kickstarter, le due principali piattaforme internazionali che seguo da anni. La scelta è poi ricaduta su Indiegogo per la sua interfaccia più semplice per utenti meno esperti che devono acquistare per la prima volta, ma anche per tutti i partner che indiegogo ti mette a disposizione per supportare e migliorare il tuo progetto.

Cosa hai provato quando hai realizzato che la campagna ha avuto successo?
Mi sono sentito fiero del lavoro fatto in tutti questi mesi insieme al team che ha lavorato e sta lavorando con passione ed innovazione. Colgo l’occasione per presentarvi il Plants Play TEAM: l’Ing. Elettronico Luca Borgia che ha curato l’hardware ed il firmware, l’Ing. Marco Bertola e l’Ing. Andrea Scuderi che si sono occupati dell’app per iOS/Android, l’Ing. Francesco Panella, che ha creato la Brand Identity, il sito e la UI dell’app, il dott. Sergio Schito che ha curato il design del prodotto ed infine io e Federica Zizzari che abbiamo lavorato per rendere fattibile l’idea, trovare i fondi e guidare il Team verso gli obiettivi. E’ un qualcosa di fantastico vedere realizzate nella materia le proprie idee, grazie alla collaborazione ed alla passione di molte persone. Come vi dicevo prima, in questi anni siamo diventati dei veterani del crowdfunding ed eravamo sicuri di raggiungere l’obiettivo proprio perché è più di un anno che lavoriamo al progetto ed al lancio della campagna. Abbiamo lavorato e stiamo lavorando con grande passione poiché la campagna è ancora in corso!

Ti rivolgeresti ancora al crowdfunding in futuro?
Certo che sì! Dieci anni fa capii che questo era il miglior modo possibile per finanziare progetti innovativi, quando a quel tempo, la maggior parte delle persone pensavano che il crowdfunding fosse elemosinare soldi in giro, perché nessuna Banca ti avrebbe mai dato una lira! Il presente invece ci sta dando ragione ed il futuro perfezionerà ancora di più questo tipo di finanziamento.

Che consiglio potresti dare a chi decide di finanziare il proprio progetto con il crowdfunding?
Studia, ama, credici.

Qual è il tuo pensiero sul crowdfunding?
Una svolta epocale! Anche il piccolo può diventare grande!

Edoardo e il team di Plants play si sono rivolti al crowdfunding per realizzare il loro progetto, dedicando molto impegno al lavoro di comunicazione e soprattutto grazie ad un progetto davvero valido hanno chiuso la loro campagna in overfunding! Gli facciamo i nostri complimenti e i nostri più sentiti auguri.

Cogliamo l’occasione per ringraziarli nuovamente per la loro disponibilità e ti invitiamo a seguire la pagina Facebook  e  a visitare il sito   conoscere la loro realtà.

A presto!

#falloconlafolla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *