Due chiacchiere con “Invisible Wallet”

In questo articolo vogliamo parlarti di un progetto che ha risolto il problema del portafoglio scomodo, grande, ingombrante insomma fastidioso!

 

Si tratta di “Invisible wallet” un vero e proprio portafoglio del futuro! Un oggetto davvero unico, bello e comodo.
capace di contenere nei suoi 5mm di spessore 10 carte, banconote, la chiave di casa e… una comoda chiavetta USB.

Questo fantastico progetto ha preso vita anche grazie ad una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Kick Starter.
Campagna che aveva come obiettivo iniziale €3,700 ma con il supporto di 419 sostenitori è riuscito a raccogliere €12,788!
Abbiamo incontrato ed intervistato Matteo Bianchi designer del progetto per approfondire questa realtà, per chiedergli cosa pensa del crowdfunding e capire cosa c’è dietro a una campagna di successo.

 

 

 

Ciao Matteo quanti anni hai?
Ciao, ho 54 anni.

Qual’ è il tuo ruolo all’interno del progetto?
Sono Senior designer, mi occupo di ricerca e sviluppo di prodotto all’interno di “OverThe Sign” uno spin-off di Oggettario srl, un’azienda che da oltre 40 anni si occupa di progettazione e produzioni di oggetti in campo pubblicitario.

Come è nata l’idea di far nascere “Invisible Wallet”?
Una finanziaria inglese ci contattò per progettare un oggetto da regalare ai loro clienti che fosse inerente la carta di credito. Abbiamo cominciato a studiare un portafoglio compatto in alluminio aeronautico, un materiale a me molto congeniale fin dai primi progetti realizzati all’Istituto Europeo di Design di Milano. Abbiamo studiato e comparato i prodotti che erano già presenti sul mercato, abbiamo trovato soluzioni diverse che potevano offrire maggior maneggevolezza e sicurezza.

Parlaci di “Invisible wallet”
Invisible Wallet è un portafoglio minimale, compatto e leggero fatto per quelle persone che amano portarsi dietro solo lo stretto indispensabile, carta di credito, bancomat, patente di guida, e cash. E’ grande meno della metà di un portafoglio tradizionale ed è possibile organizzare tutto quello che ci serve pur mantenendo una forma e un ingombro minimo, tanto da essere messo nella tasca davanti dei pantaloni e non sentirlo. Un portafoglio al passo con i tempi. Lo abbiamo chiamato “Invisible” perché nascosta sotto la banda gommata  c’è una flash memory ultrapiatta da 8 Gb sempre pronta all’uso. Poi una finestra che si nota nella parte superiore di Invisible serve per tenere lo smartphone inclinato a 45° per poter guardare video e foto in tutta comodità.
Invisible è utilizzato principalmente da persone di sesso maschile di tutte le età. Ci sono persone che hanno passato i 70 anni che lo usano tutti i giorni e non tornerebbero al portafoglio tradizionale per nessun motivo.

Perché ti sei rivolto al crowdfunding per finanziare il tuo progetto?
Il progetto era stato studiato per il mondo del B2B, il portarlo nel mondo del crowfounding è stato quello di poter acquisire un canale  di vendita in più rivolto al B2C.
Il crowfounding apre una vetrina sul mondo inimmaginabile. Ad oggi sono stati venduti oltre 8000 wallet in 46 paesi del mondo, nessun altro sistema può garantire questi risultati in termini di quantità, tempi e costi.

Quali sono i fattori principali per una campagna crowfounding di successo?
Innanzi tutto bisogna credere fermamente nella propria idea perché si incontreranno notevoli difficoltà e la strada è molto più lunga e faticosa di quello che si immagina. Chi pensa che Kickstarter sia una vetrina dove poter vendere facilmente un prodotto si scontrerà immediatamente con un insuccesso clamoroso. Avere un buon prodotto, innovativo e che risolve un bisogno reale non basta è solo l’inizio, la struttura della campagna richiede ottime competenze di design, di marketing, di contenuti come grafica, fotografia, video, capacità nello strutturare una campagna in termini di target goal, ricompense…

Esistono 3 momenti fondamentali nel lancio di una campagna che sono tutti importanti, sottovalutarne uno può pregiudicare il successo.

Il “PRE” campagna: ideazione, studio del prodotto, ingegnerizzazione e sostegno alla campagna, attività social, e-mailing, ufficio stampa, relazioni esterne, sostegno di amici e parenti (importantissimo)

Il LANCIO vero e proprio. Si deve ottenere il maggior numero di Baker nelle primissime ore. Le persone guardano un progetto se altre persone hanno già acquistato. Qui vale il:  ”se lo comperano tutti vuol dire che è valido, quindi lo compero anche io.” Direi che il successo vero e proprio di una campagna nasce da queste prime ore, se un progetto avrà successo lo si può capire dopo 24 ore, dopo che la nostra campagna ha fatto il giro del mondo.

Il POST campagna: dove la chiave del successo day by day è il monitoraggio continuo. Andamento dei contributi, visite, condivisioni, tag sui social, sponsorizzazioni

 

 Perché hai scelto Kickstarter come piattaforma?
La più famosa, quella che ci dava maggiori garanzie di affidabilità e visibilità. Tieni conto che oggi anche l’Italia comincia a conoscere la piattaforma e il bollino Funded, “Campagna che ha avuto successo” su Kickstarter comincia ad essere un marchio di qualità, una sorta di “Red Dot Design Award” o un mini “Compasso d’Oro”.

Cosa hai provato quando hai realizzato che la campagna ha avuto successo?
Ci abbiamo messo qualche giorno ad arrivare al nostro goal ma lo avevamo capito già dal primo giorno. Avevamo deciso di lanciare il progetto intorno alle 20.00 di sera, io ero in giro con mia moglie e mia figlia e avevo spento il telefono. Quando l‘ho riacceso c’erano una serie di mail che confermavano il grande successo che stava avendo Invisible. Ricordo l’emozione di sentire il telefono che continuava a segnalare l’arrivo di un nuovo Baker.
Altra cosa che ha dato grande soddisfazione è stato il contatto diretto con i bakers, abbiamo ricevuto complimenti da persone sincere che ci volevano testimoniare il loro assenso.

Un ragazzo italiano che vive in Canada ci aveva scritto che “si sentiva orgoglioso di essere italiano”. Fantastico!

Ti rivolgeresti ancora al crowdfunding in futuro?
Assolutamente si, da circa 1 anno stiamo studiando uno zaino con delle caratteristiche assolutamente innovative e che non esiste sul mercato. Stiamo cominciando in questi giorni a preparare la campagna nuova che uscirà a fine anno, questa volta puntiamo al milione di dollari, il prodotto può reggere questo risultato, la campagna dovrà essere altrettanto forte.

Che consiglio potresti dare a chi decide di finanziare il proprio progetto con il crowdfunding?
Sii tenace, lavora per i tuoi sostenitori e per la tua community e soprattutto credici perché se fatto nel modo giusto funziona veramente. Una volta finita la campagna ci si porterà a casa un risultato in termini monetari ma anche esperienziali, una sorta di “Master in Crowfounding” dove si impareranno un sacco di cose nuove che potranno essere poi utilizzate in diversi campi.

 

Qual’è il tuo pensiero sul crowdfunding?
Un fantastico wormhole, una porta spazio temporale, una scorciatoia che passa da una galassia all’altra in un istante facendoti saltare a piè pari tutte le vecchie regole di mercato.

 

Matteo e il suo team con molto impegnò, lavorando molto per la loro community e con molta tenacia sono riusciti a finanziare il loro progetto.

Cogliamo l’occasione per salutarli e ringraziarli per la disponibilità.

Ti consigliamo di visitare il sito e di seguire la pagina FB per approfondire questa straordinaria realtà

Speriamo che ti abbia appassionato quanto ha appassionato noi.

 

A presto!

 

#falloconlafolla!

 

 

 

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